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[from www.metallized.it] Prima di addentrarmi nella recensione vera e propria è necessario che premetta due cose: la prima è che non sono un grande amante del genere, la seconda è che comunque la definizione Alternative/Gothic è decisamente riduttiva per definire la musica degli IRIDYUM. Detto questo si può introdurre la musica dei Palermitani con qualche cenno biografico: La band si forma nell’assolata Trinacria, con la prima line-up incide una discreta demo di due pezzi intitolata “SlamD” e nel 2004 partecipa alle selezioni provinciali di Arezzo Wave. La demo desta l’attenzione di parecchi siti web e di molte radio. Con una nuova formazione si giunge poi a questo EP. I sei brani proposti sono tutti almeno piacevoli e propongono più di uno spunto interessante, anche a causa della contaminazioni esterne di tipo funky/jazz rintracciabili nelle linee del basso e nelle ritmiche in generale. Buona la prestazione di Laura Piras e buoni anche i suoi testi, solo un appunto personale per lei, non è vero che l’inglese sia più musicale della nostra lingua, è semplicemente più facile da musicare, ma la resa dell’Italiano , con pronunce aperte e rotondità date dal massiccio uso di vocali è universalmente riconosciuta, anche se necessita di un lavoro molto più approfondito per essere adattato alla melodia. Oltretutto si sposerebbe bene con le atmosfere Iridyum, ma mi rendo conto che ciò confinerebbe le loro aspirazioni in campo nazionale, mentre è giusto sognare in grande. Le dolenti note vengono dalla non elevata originalità delle composizioni, che pur essendo piacevoli, (specialmente le tracce 1 – 3 e 4 ), non piazzano mai la zampata decisiva, destando spesso nella mente dell’ascoltatore commenti come:”Bello, somiglia a …..”. E’ su questo versante che credo i cinque devono insistere, perché il genere è inflazionato, e la provenienza non li aiuta. Da risentire, ma le potenzialità ci sono. Voto 67/100 Francesco Gallia "Raven" |
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[from http://www.taxi-driver.it] Cambio di coordinate musicali per gil Iridyum che con questo "No Cover Up" si avvicinano alle sonorità di band come Nightwish, Lacuna Coil, Evanescence. Più hard-rock che metal, a dire il vero. La prima volta che ho ascoltato l'album in questione devo ammettere di aver storto il naso. Il genere non è tra i miei preferiti e la voce mi sembrava troppo in prima linea rispetto alla resto della band. continuando ad ascoltare, però, le canzoni mi sono entrate velocemente in testa abbattendo determinate critiche di originalità, ispirazione e cose simili. Gli Iridyum hanno confezionato 6 ottimi brani, ben costruiti e ruffiani il giusto per entrarti in testa e ritrovarti a cantarteli in men che non si dica. Non cambieranno le sorti del mondo musicale ma non è quello il loro scopo. Per il prossimo album ci auguriamo che rinforzino la propria identità, unico difetto in un contesto ottimamente funzionante. Canzoni significative: Free Purchases, Life Breathe. Dale P. |
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[from www.musicextreme.com] Pure climatic and melancholic metal is what this italian band plays. The first thing that got my attention was the amazing voice that Laura Piras has, full of power and at the same time of a sad feeling that she delivers on each of the six songs here. The band is really solid and they combine climatic moments with heavier ones where the clean guitars or the melodies turn into heavier riffs. The bands that come to my mind here are The Gathering, Evanescence and also some Theatre of Tragedy. There are good guitar solos that add a different feeling to the music. Tracks like "My War" are really hart wrenching with the wonderful vocal harmonies that this amazing woman delivers. This is a great combination of shaking your head and weeping while listening this music, and I think that this fusion of feelings is a trademark of Iridyum´s music. The recording sound is direct and loud and the mix is really good, specially in the crystalline vocals. A great band that surprised me with killer compositions. |
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