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[from http://www.metalitalia.com]

IRIDYUM - L' Isola Dei Talenti

La nostra Sicilia negli ultimi anni si sta rivelando sempre più una terra ricca di talenti musicali, sia che si parli di doom metal che di metal estremo. Un nuovo nome da tenere in considerazione è quello degli Irydium, band di non facile collocamento all'interno del mondo metal (e non solo), ma capace di di farsi ammirare per la propria proposta assai personale. Da non scambiare assolutamente per i Lacuna Coil siciliani, gli Iridyum si discostano da tutti gli standard classici, proponendo una musica intricata e ricca di sfumature non convenzionali. Ad introdurci in questo mondo così sofisticato è la gentilissima singer della band, Laura.

 

BENVENUTI SULLE NOSTRE PAGINE, IRIDYUM! IL VOSTRO DEBUT ALBUM AUTOPRODOTTO È USCITO DA QUALCHE MESE, QUALI SONO STATI I COMMENTI RICEVUTI? MA SOPRATTUTTO: SI È FATTA VIVA QUALCHE ETICHETTA? C'È DAVVERO DA MERAVIGLIARSI NEL VEDERE UN PRODOTTO COME "WHAT I FEEL INSIDE" USCIRE COME AUTOPRODUZIONE...
"Ti ringraziamo, è davvero un bel complimento. In realtà, ci stiamo muovendo, ma a livello nazionale la situazione è critica in generale, anche se in realtà abbiamo preso contatti con un paio di etichette. I commenti relativi a 'What I Feel Inside' sono stati, in media, buoni. Il disco piace abbastanza, stiamo riuscendo a venderlo ai concerti e questa è sicuramente una buona cosa, a prescindere dall’autoproduzione. Significa che i concerti sono gradevoli e la gente si convince a comprare la nostra musica!".

IL VOSTRO STILE MUSICALE NON È FACILE DA DEFINIRE, VOLETE PROVARCI DIRETTAMENTE VOI? IL VOSTRO INTENTO È GIÀ INTUIBILE DALLA DEFINIZIONE CHE VOI STESSI DATE ALLA PAROLA IRIDYUM, SE NON ERRO.
"Sì. Noi amiamo definirci alternative/metal. La ragione è semplice. Il nostro, come potrai aver notato, non è né metal classico, né tantomeno gothic o simili. Spesso ci inseriscono in questo filone, ma la mancanza della tastiera (voluta) sicuramente caratterizza la nostra musica rispetto a quella di tanti gruppi più propriamente gothic. Noi preferiamo atmosfere un po’ più nu-metal, senza però poterci definitivamente inserire nel metal pesante. Ecco perché abbiamo adottato la dicitura di alternative metal, più appropriata per infilarci in una via di mezzo tra qualcosa di più rock e una linea metallara".

SE SULLE PAGINE DI METALITALIA.COM GLI IRIDYUM VENGONO PRESENTATI SOLO ORA AL PUBBLICO, LA COLPA È DEL SOTTOSCRITTO E VI CHIEDO PUBBLICAMENTE SCUSA. C'È QUALCHE CRITICA O COMMENTO CHE, NEL FRATTEMPO, SU QUALCHE RIVISTA O QUALCHE PORTALE METAL, VI HA DATO ECCESSIVO FASTIDIO OPPURE CHE VI HA RIPAGATO IN QUALCHE MODO DI TUTTI GLI SFORZI FATTI PER DAR VITA A QUESTO DEBUT?
"Le critiche o gli elogi hanno sempre un qualche senso per noi. I punti di vista differenti che abbiamo ricevuto fin'ora rispecchiano perfettamente ciò che ti ho detto poc’anzi. Il nostro inserimento in più di un genere e in nessuno in particolare ci mette anche nella strana condizione di non piacere, talvolta, agli amanti del metal estremo o, viceversa, ai più rockettari. La conseguenza è però quella di riuscire a capire meglio dove indirizzare le nostre energie che, al momento, ci sembrano comunque essere state ben dirette".

PERCHÈ AVETE REGISTRATO SOLO UN DEBUT ALBUM IN TUTTI QUESTI ANNI? SENTITE DI AVER PERSO DEL TEMPO OPPURE SOLO ORA AVETE RAGGIUNTO LA MATURAZIONE GIUSTA PER REGISTRARE UN FULL LENGTH ALBUM?
"No, non credo che gli Iridyum abbiano perso tempo. Nel frattempo abbiamo fatto un primo demo e poi un EP. Ci sono serviti a trovare la nostra strada, la nostra identità musicale. Ora pensiamo di averla trovata, il nostro album ci pare abbastanza rappresentativo di quelle che sono le nostre singole personalità musicali che si fondono in quell'unica realtà che sono gli Iridyum".

TROVO LA PARTE CENTRALE DELL'ALBUM PIÙ SPERIMENTALE E QUELLA FINALE PIÙ ATMOSFERICA, AVETE APPOSITAMENTE DECISO DI 'DIVIDERE' L'ALBUM IN PIÙ PARTI, UNA PIÙ TRADIZIONALE ROCK/METAL ALL'INIZIO E POI DUE PIÙ ETEROGENEE?
"L’album non è diviso per parti, piuttosto è un concept realizzato tenendo conto dell’evoluzione dei testi. I brani hanno, dunque, ciascuno una precisa collocazione. La musica e i testi hanno viaggiato insieme. In ogni caso, abbiamo anche voluto sperimentare un po’ mischiando nel nostro metal un po’ di funky determinato soprattutto dalla linea di basso, cosa che, onestamente, credo sia abbastanza originale".

NON SO SE QUALCUNO VI HA ATTACCATO L'ETICHETTA DI BAND CHE CERCA DI EMULARE IN QUALCHE MODO IL CAMMINO DEI PIÙ CELEBRI LACUNA COIL; AD OGNI MODO QUESTO PARAGONE IO NON LO VEDO. C'È PERÒ UN GRUPPO IN PARTICOLARE AL QUALE VI SIETE ISPIRATI, ALMENO INIZIALMENTE? VI VEDO PIÙ VICINI AI THE GATHERING DI QUALCHE ANNO FA O AI PRIMI THE PROVENANCE...
"Ad essere sinceri nessuno dei tre gruppi citati ci ha ispirato. Sono state decisamente altre le band che in qualche modo ci hanno fatto venire voglia di strutturare la nostra musica in questa direzione, senza per questo somigliare a loro. Solo per citarne alcuni, noi ci sentiamo più vicini a gruppi come Skunk Anansie, Guano Apes o Korn. Tutto il resto, Lacuna Coil compresi, ci viene affiancato forse solo più per una somiglianza fisica che non musicale, considerato che il genere è davvero molto diverso".

COME NASCE UN VOSTRO BRANO, DA QUALE STRUMENTO, DA QUALI IDEE?
"La nascita dei brani è piuttosto varia. Spesso nascono i riff di chitarra  e poi tutti gli altri si accodano. Io di solito lavoro per ultima sul brano, creando la parte del testo e quella vocale a completamento del brano. Tieni conto, anche, che a volte dopo avere realizzato la mia parte vocale propongo agli altri di modificare la musica in alcune parti".

DI COSA TRATTANO I TESTI DEI BRANI? NEI BRANI È SPESSO PRESENTE UN SOFFUSO SENSO DI DISPERAZIONE E MALINCONIA, DI UN ANIMO CHE ARDE DI PASSIONI, MA CHE SI SCONTRA CON FALSE ILLUSIONI O SPERANZE... SONO COMPLETAMENTE SU UN'ALTRA STRADA?
"Sei esattamente sulla strada giusta. Ciononostante, il disco non è un disco malinconico, anche se all’apparenza può sembrarlo. Come ti dicevo prima, l’idea di fondo era quella di creare un concept, un album che dall’inizio alla fine esprimesse un concetto, un percorso: quello di capire, capirsi a fondo e finalmente, dopo avere preso atto di quello che sono le proprie speranze, esperienze di vita e sentimenti, la possibilità di rapportarsi con l’esterno senza preoccupazioni, con coscienza e consapevolezza".

COSA VOLETE ESPRIMERE CON LA VOSTRA MUSICA, QUALE PARTE DELLA VOSTRA PERSONALITÀ È PRESENTE NEGLI IRIDYUM?
"Gli Iridyum sono veri. Nel senso che tutto quello che facciamo è davvero espressione di noi stessi. La musica diventa il momento di riappacificazione con il mondo. Considerato che noi facciamo tutt’altro nella vita e non i musicisti di professione, la nostra musica è davvero un modo di esprimere ciò che siamo".

HO VISTO CHE IN QUESTI ANNI AVETE ANCHE GIRATO UN VIDEO CLIP DI UN VOSTRO BRANO...
"Sì, abbiamo girato il video di 'So Alone', che è poi il nostro singolo, il singolo di 'What I Feel Inside'. È stato girato da Emanuele Corona, un nostro caro amico che per la prima volta ha realizzato un videoclip. A nostro parere è davvero ben riuscito. Al momento gli stiamo dando visibilità tramite internet, ma speriamo, visto che è stato girato in alta definizione, che qualche TV possa risultare interessata.

LA SICILIA È TERRA DI TALENTI, IN QUESTI ANNI, PER QUEL CHE RIGUARDA IL SETTORE METAL: VOI, I DOOMSTER TRINAKRIUS, PER NON CONTARE I GRUPPI DEATH METAL E QUELLI BLACK METAL COME I LEGION OF DARKNESS. QUAL È LA MOLLA CHE HA FATTO SCATTARE L'ISPIRAZIONE NEGLI IRIDYUM E CHE CONTINUA AD ISPIRARVI COSTANTEMENTE?
"Ora ti faccio ridere. Sai che noi e i Trinakrius siamo, per così dire 'vicini di box'? Abbiamo il box prove gli uni di fronte agli altri. L’ispirazione scatta nel momento in cui hai qualcosa da dire. Nel momento in cui non avremo più niente da dire forse smetteremo...".

SUL VOSTRO ALBUM CI POTEVA STARE, A LIVELLO DI ATMOSFERA GENERALE, ANCHE UNA SORTA DI BALLAD, UN BRANO LENTO E UN PO' FOLKLORISTICO E ROMANTICO SUONATO IN MANIERA ACUSTICA. POTREBBE ESSERE UN ESPERIMENTO DA FARE IN FUTURO OPPURE NON APPARTIENE AL VOSTRO DNA SONORO?
"È vero che sul disco non abbiamo inserito niente di simile, però dal vivo, ultimamente, abbiamo proposto alcuni nostri brani in acustico e possiamo dire che il pubblico ha apprezzato molto. Chiaramente l’atmosfera è totalmente diversa, venendo in rilievo principalmente la voce, in una versione più soft e caratterizzante. Tuttavia, non è da escludere che magari registreremo qualcuna di queste idee...".

IN SEDE DI RECENSIONE MI SONO PERMESSO DI DARVI UN PICCOLO CONSIGLIO: HO VISTO CHE LA VOSTRA ATTIVITÀ LIVE È DAVVERO NOTEVOLE, MA FORSE SAREBBE IL CASO, A MIO MODO DI VEDERE, DI IMPIEGARE IL VOSTRO TEMPO IN QUANTITÀ MAGGIORE NELLA REALIZZAZIONE DI ALBUM PIUTTOSTO CHE NEI CONCERTI. FORSE MI SBAGLIO OPPURE LA VOSTRA VOGLIA DI SALIRE SU UN PALCO È IRREFRENABILE?
"Spesso mi capita (visto che anch'io ho una webzine e faccio recensioni) di sentire band con un numero di canzoni incredibile, ma con poca sostanza. L’idea generale non è di lasciare ai postumi migliaia di brani, quanto piuttosto delle canzoni che possano essere ricordate. Insomma, noi, tutto sommato, abbiamo sempre privilegiato la qualità alla quantità, tenuto conto che siamo molto puntigliosi e spesso, forse, abbiamo accantonato brani che, magari, invece potevano anche piacere".
 
ALTRI PROGETTI PER IL FUTURO?
"Al momento non abbiamo nessuna sicurezza, tranne quella di riprendere a scrivere nuove canzoni, per un nuovo possibile album!".

ALLORA IN BOCCA AL LUPO PER IL VOSTRO FUTURO, CONCLUDETE PURE L'INTERVISTA.
"Ti ringraziamo per lo spazio, per la tua curiosità. Colgo l’occasione per ricordare a chi legge che sul nostro sito nella sezione discography è possibile scaricare gratuitamente i nostri primi due lavori, mentre è possibile anche sul nostro MySpace ascoltare un sample dei nuovi brani e visionare interamente il video di 'So Alone', oltre a poter vedere altri video live o foto".

Paolo "Cernunnos" Vidmar