Tornano su Stereo Invaders, sempre guidati dalla bella Laura, i siciliani Iridyum, band di alternative metal che guarda con dedizione ad acts americani quali Alter Bridge, Skunk Anansie e Guano Apes. C'è in circolazione il nuovo lavoro "What I Feel Inside", sentiamo un po' cosa ha da dire la band al riguardo.
- Ciao ragazzi prima di tutto grazie per aver accettato questa intervista qui su Stereo Invaders. Nel 2005 avete prodotto il vostro secondo lavoro dopo il promo del 2003 “SlamD”, e ora nel 2009 questo nuovo "What I Feel Inside" che, come ho già ribadito in sede di recensione, mi pare un ottimo lavoro.
- Quindi la prima domanda, che mi sorge spontanea è: perché non già siete famosi? E magari in giro per il mondo con Lacuna Coil, In This Moment e Within Temptation?
- Probabilmente perché ancora non abbiamo avuto l'occasione giusta, nel senso che non abbiamo ancora avuto quel colpo diii.. fortuna che ci permetta di entrare nel grande giro... quello che ci è mancato è conoscere qualcuno, un produttore o un'etichetta, che creda veramente nel nostro potenziale e che ci aiuti a farlo fruttare.
- Questo disco è un'altra autoproduzione, ma sembra un disco ufficiale, al punto che in sede di ascolto mi ero confuso e pensavo fosse un disco uscito per un'etichetta! Suppongo che abbiate pensato di promuoverlo in giro alle varie label... Per ora com'è andata?
- E' vero, questa volta ci siamo impegnati affinché il risultato fosse il più professionale possibile, in quanto questo è il nostro biglietto da visita per presentarci a varie figure del settore, etichette, discografici, radio e quant'altro. per ora siamo riusciti a metterci in contatto con diverse label, e stiamo valutando alcuni contratti che ci hanno sottoposto, anche se fino ad ora non è nato un'intesa concreta con qualcuna di queste.
- Avete spesso suonato in giro, soprattutto nord Italia, avete vinto concorsi e partecipato a festival in lungo e in largo per la nostra penisola, qual'è stato il responso da parte degli adetti ai lavori e dei media?
- In realtà abbiamo suonato prevalentemente in Sicilia e partecipato solo alla finale del Jack Daniel's 2008 a Milano.. ma di concorsi ne abbiamo fatti veramente tanti, ed alcuni li abbiamo anche vinti! in ogni caso la risposta è sempre stata positiva, non sono mancati apprezzamenti infatti né dal mondo di internet e della carta stampata, né da parte degli organizzatori dei vari festival o concorsi a cui abbiamo partecipato.
- E all'estero? Che si dice di voi? Avete mai suonato in giro per l'Europa?
- Dall'estero sono arrivate recensioni positive sia di "No Cover Up" che di "What I Feel Inside". Oltre a queste recensioni, abbiamo anche diversi contatti con alcune agenzie americane che si occupano di mastering e promozione. Per quanto riguarda concerti all'estero, abbiamo più volte sperato di riuscire a suonare in Germania, dove sicuramente il nostro genere sarebbe molto più apprezzato, e ci siamo anche andati vicini qualche anno fa, grazie all'aiuto degli organizattori del festival delle energie alternative. purtroppo per il momento non siamo ancora riusciti in questo sogno.
- Quindi dopo aver risposto a questi quesiti quali sono i vostri progetti futuri? Come intendete muovervi?
- Attualmente stiamo promuovendo ancora il nostro ultimo album, anche se la voglia di fare musica è tantissima: è da qualche giorno che abbiamo ricominciato a comporre, cominciando a lavorare al nostro nuovo lavoro.
- Cambiando discorso, come è nata la vostra passione per questa musica?
- E' una passione che è nata quasi spontaneamente. Ognuno del gruppo nasce con gusti musicali diversi e con i più diversi stili suonati. Col tempo unendo le nostre esperienze si è venuta a formare quasi come una coscienza di gruppo che basandosi sui singoli contributi di ognuno di noi ha portato al formarsi di un album come "What I Feel Inside", sicuramente diverso dai nostri precedenti lavori e che probabilmente ancora non segna la fine del nostro sperimentare nel comporre musica. penso che il prossimo lavoro segnera' un altro passo in avanti!
- Le vostre influenze quali sono? Io ho notato molti punti in comune con la nuova scuola Gothic Metal europea e Metalcore americana.
- C'è chi nasce dal rock , dal grunge, dal metal classico, dal punk, dal prog... insomma in noi c'è un po' di tutto, ma quello che stupisce di più è che spesso veniamo paragonati a gruppi di cui nemmeno conosciamo i nomi. Sicuramente abbiamo dei punti di riferimento, quali gli Alter Bridge, i Guano Apes o gli Skunk, anche se il genere che proponiamo non può essere ricondotto direttamente a questi, ma sicuramente questi sono i gruppi che maggiormente ci hanno guidato.
- I testi, che immagino vengano scritti da Laura, di cosa parlano? Mi sembra che siano liriche introspettive, e anche il titolo del promo sembra ribadire questa direzione.
- Tutti i testi in effetti sono scritti da Laura, e rappresentano riflessioni su esperienze personali, fatti di vita reale. tutta la tracklist dell'album è stata pensata per fornire all'ascoltare un filo conduttore, una guida che lo accompagni dalla scoperta del dualismo che caratterizza oguno di noi in "Light 6 Shadow" fino all'urlo liberatorio della scoperta del proprio io in "Inside".
- Noto con piacere che nel vostro CD il sound degli strumenti è equilibrato, senza dare troppo spazio a uno più che a un altro, come invece purtroppo succede in tante produzioni metal. Per esempio si sente il basso, e avete un signor basso elettrico! Che da un buon sostegno a tutta la struttura dei brani.
- Questa scelta è una delle caratteristiche del nostro genere: non vogliamo infatti lasciarci andare ad assoli individuali tipici del genere e che spesso diventano dei pure esercizi di tecnica, ma preferiamo lasciare che all'ascoltare arrivi un'emozione unica, data dalla fusione di tutti gli strumenti (voce compresa), lasciando ogni strumento al proprio posto all'interno di un tutt'uno che è il messaggio che vogliamo trasmettere.
- Per quanto riguarda i live?
- Purtroppo al momento non abbiamo serate in calendario, ma speriamo di tornare presto a calcare un palco, perché è lì davanti ad un pubblico che la musica diventa veramente magia!
Dead Channel


