No Cover Up @ www.ondalternativa.it
[from www.ondalternativa.it]
Gli Iridyum sono un gruppo che nasce a Palermo nel 2002, composto da Laura, Davide, Angelo (tutti e tre palermitani) Sebastiano e James (il primo nato a New York e il secondo a Montreal). Il loro secondo lavoro “No cover Up” si dimostra un lavoro tutto sommato piacevole all’ascolto. Lo stile del gruppo, come scritto nella loro biografia (visibile sul sito iridyum.it), è un rock-blues con influenze di gruppi come Rage Against The Machine, Guano Apes , Evanescence e Lacuna Coil.
Passiamo a questo No Cover Up con il brano iniziale “Free Purchase” : un testo con venature sociale (“siamo come contenitori vuoti, accogliamo quello che aggiunge altrove, senza capire che non tutto è per noi”) sintetizza forse in poche righe cosa è la nostra società. L’inizio mi riporta alla mente qualcosa di Janis Joplin, i primi secondi mi hanno ricordato l’attacco di “Piece OF My Heart”. Si passa a “My War”, brano intriso ancor più di quella invettiva sociale che prende in considerazione la necessità della guerra (e di quelle che vengono portate avanti oggi) con un interrogativo : “Che senso ha ricordare, Il dolore del passato, di persone che, hanno vissuto una vita lontano per combattere, basta guardarsi dentro per capire” Nel terzo brano “Life Breathe” si notano ritmiche e vocals in stile Guano Apes : un brano molto melodico e con una certa dose d’energia che fa piacere. Anche nel quarto brano “Over Time Doors” troviamo come vi sia una certa influenza dei Guano Apes, tutto sommato gradevole nell’ascolto.
“Quest To A Friend”, penultimo brano di questo Ep, è forse il punto migliore, come dire, il singolo da fare uscire per farsi conoscere in giro. Le sonorità si avvicinano molto a qualcosa degli Evanescence e dei Within Temptation, sicuramente la miglior nota positiva.
Il brano conclusivo ”A World Windows”, con marcate sonorità Lacuna Coil, chiude questo Ep con tutta l’energia di questo gruppo che ha voglia di emergere.
“No Cover Up” è sicuramente un buon lavoro, anche se come gruppo gli Iridyum hanno bisogno di crescere, cercando di marcare al meglio il proprio stile. Tanti spunti e buoni, ma la venatura rock blues si vede poco. Ottimi i testi, chitarra basso e batteria hanno un buon affiatamento e tecnica tutto sommato discreta; per il resto la voce di Laura ci sta, ma ha ancora da migliorare per tirare fuori il meglio.
Alucard


