No Cover Up @ www.themetalfortress.it
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Se non esistessero gli Evanescence questo demo potrebbe benissimo beccarsi un voto non inferiore a 90. Purtroppo in questo caso non si tratta di semplici influenze e con grande rammarico devo affermare che siamo di fronte quasi ad un clone (non me ne vogliano gli Iridyum). A dirlo è una grande conoscitrice e ammiratrice degli Evanescence...me ne dispiace molto, perchè i 5 palermitani sono molto, davvero molto bravi e le canzoni che ci propongono sono proprio belle, ben curate, con ritornelli che ti si stampano in testa e riff carichi e suonati alla perfezione; purtroppo però quello che ci propongono ci è già stato dato dagli americani.
Si tratta dunque di un gothic metal di nuova generazione, con arrangiamenti moderni spiccatamente rock e vaghi rimandi al nu-metal. Gli Iridyum inseriscono anche altri spunti che vanno da riff e assoli heavy, a basso in slap che dà un tocco funky, fino a linee vocali e ritmiche alternative rock.
Ma ciò che mi fa pienamente convincere dell’uguaglianza con gli Evanescence è proprio la voce di Laura...o Amy Lee? Cavolo, è davvero identica, identica, non sto esagerando!
Ma cerchiamo ora di analizzare questo “No Cover Up”: il demo composto da ben 6 brani si apre con “Free Purchases”, la classica energica Evanescence song, soprattutto nel ritornello, aperta però da un’ intro alla Iron Maiden. Si prosegue con “My War”, una semi-ballad dove Laura dà prova di tutta la sua espressività. “Life Breath (Ossezia)” con le sue linee vocali atipiche, i giri di basso anomali e la sua ritmica cattiva, si porta su un territorio più spiccatamente alternative rock, così come anche “A World Windows”, il pezzo più potente, davvero esaltante, con giri di basso e chitarre oscuri e vigorosi : questi due sono forse i pezzi più originali del cd, che ci svelano tutto il potenziale compositivo ed esecutivo dei nostri 5 ragazzi. “Over Time Doors” con i riff sleppati di basso e le parti di voce in distorto quasi rappate ci porta alla mente in modo impressionante il crossover dei Guano Apes e in alcuni frangenti anche i Red Hot Chili Peppers, mentre la restante “To a Friend” è una classica ballata rock.
Che dire? Il demo è molto bello, gli Iridyum sono davvero valenti e creativi e suonano seriamente molto bene: il bassista Sebastiano Gatto è preparatissimo e il batterista esegue le sue ritmiche avvicinandosi alla perfezione così come anche i chitarristi. Si sente che tra i 5 c’è grande intesa e indubbio talento, ma dovrebbero cercare una propria personalità, in primis Laura dovrebbe trovare il suo timbro senza imitare qualcun’altra (Amy Lee).
Di potenziale ce n’è davvero parecchio, manca solo una identità.
Voto 65/100
Lisy


