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Il Re del Gancio
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Nel giro di 2 anni possono cambiare molte cose. All’interno di una band musicale per esempio possono cambiare influenze, approcci, equilibri, magari gusti, o anche intere sezioni ritmiche…
Più o meno questo è successo agli Irydium, formazione palermitana che nel 2004 aveva fatto sussultare alcuni siti web musicali grazie a Slamd, un mini demo di 2 pezzi che rivelava alla comunità internet interessata la novità di una Rock Band siciliana dall’anima funk che si fregiava di musicisti di tutto rispetto e di una potente e grintosa voce femminile.
A meno di 2 anni di distanza gli Irydium si ripresentano in una veste nuova, a partire dalla line-up, dove ad affiancare il cantato di Laura Piras e le chitarre di Davide Campanella e Angelo Marguglio sono arrivati Sebastiano Gatto al basso e James Tamburello (un nome, un destino) alla batteria.
Con loro e con il tempo sono arrivati probabilmente gli stimoli che hanno portato a un cambiamento nel sound degli Irydium testimoniato da No Cover Up, demo di 6 pezzi appena pubblicato dai 5 ragazzi siciliani, dove convivono perfettamente melodia e aggressività, l’anima più pop degli evanescence e le ritmiche più incalzanti del nu-metal in un impasto perfettamente gradevole già dal primo ascolto.
Col primo pezzo, Free Purchases, si naviga dalle parti dei già citati Evanescence e, soprattutto, dei Lacuna Coil, che fanno decisamente capolino nel ritornello, dove la voce di Laura, perfettamente a suo agio in questa dimensione, viaggia altissima su riff nu-metal e ritmiche potenti. Più melodia e suoni puliti nella successiva My War, dall’incedere meno gotico ma nella quale non vengono risparmiate un paio di schitarrate distorte.
Life Breathe, terza traccia, è sicuramente uno dei momenti più originali del demo: come se sotto una strofa pensata da Eddie Vedder e cantata da Amy Lee si inserisse un basso metal slappato quasi in stile Claypool…a pensarlo è una cosa strana ma quando lo suonano gli Irydium sembra venire davvero bene. Il ritornello poi ritorna più consuetamente sulle frequenze del Goth Rock melodico. Ma è sulla strada di quella strofa inconsueta che nel resto di No Cover Up gli Irydium fanno sentire le cose migliori.
Over Time Doors parte dolce, ti fa una finta emo da una parte e poi ti spiazza ancora con un gran Nu-Funk-metal slappato, intenso e saltellante, che mostra tutto il valore tecnico del gruppo, sul quale la cantante si diverte in una performance aggressiva che a tratti richiama alla mente i Guano Apes.
Giochi armonici di chitarra e basso in To a Friend, andamento più classico e rilassato ma non meno emozionante, grazie soprattutto alla straordinaria voce di Laura. Si ritorna invece all’adrenalina pura con l’ultima canzone, A World Windows, ancora Guano Apes nell’aria, azzardando addirittura un briciolo di Korn, ma in una ricetta tutta personale che fa di No Cover Up una realtà e non un incoraggiante progetto per il futuro.
In definitiva quello di questi ragazzi siciliani è un lavoro ottimo, che ad una buona originalità e ad un pacchetto di capacità notevoli aggiunge un notevole respiro commerciale. Insomma, questa è roba che se ben distribuita può vendere parecchio senza far storcere affatto il naso alla critica. Complimenti agli Irydium e in bocca al lupo per il futuro!

Alfonso M.