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Il Re del Gancio
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[from www.theholyhour.it]

Gli Iridyum sono una band palermitana che ci propone un sound molto vicino al Gothic rock con escursioni di genere che toccano il rock classico e il nu metal. Nell'insieme la loro proposta musicale è molto simile a quella di band più affermate quali Lacuna Coil, Within Temptation e, in modo particolare, Evanescence. Purtroppo la somiglianza stilistica e sonora con questi ultimi è eccessiva, evidente. Il paragone lo si trova in tutte le recensioni lette su "No cover up" (loro ultimo demo) e diventa quindi un dato di fatto. Ritengo che la band dovrebbe abbandonare l'istintiva vena compositiva che li porta a creare un prodotto troppo simile a qualcosa di già esistente e sfruttato in tutte le salse. Certo non è facile con la stupenda voce di Laura Piras e con il sound e le atmosfere che la band è capace di creare ma bisognerebbe provarci per evitare facili etichettature. "No cover up" inizia dunque con "Free purchases". Atmosfere cupe tipiche del genere ma con un supporto strumentale solido e potente. Su tutto la voce (anche questa, ahimè, troppo simile alla singer degli Evanescence) che domina incontrastata la base e si lascia sopraffare solo da alcuni solo guitar molto ben piazzati e ben eseguiti. Si prosegue con "My war", più vicina ad una rock ballad, dal ritmo più pacato che accoglie arpeggi di chitarre e tappeti di tastiere che si sposano alla perfezione con la voce di Laura che, in questa occasione, diventa più dolce, più consona ad uno slow malinconico. Da menzionare anche le interessantissime liriche pensate e ispirate. "Life breathe (Ossezia)" detiene giri di accordi più solari ed è caratterizzata da una particolare "relazione" sonora combinata da basso e batteria e, quando entrano prepotentemente, dalle chitarre. Bello l'inciso dove la voce è protagonista. Ritmo ossessivo e "slap" di basso introducono "Over time doors", brano dal sound aggressivo che precede la pacata e ispirata "To a friend" dove melodia e suoni si amalgamano alla perfezione. Il cd si conclude con "A world window", traccia tirata, esplosiva, dalle belle soluzioni strumentali e detentrice di ottimi arrangiamenti. Un modo grintoso per chiudere un disco ben suonato che, anche dall'ascolto della registrazione in studio, lascia trasparire la potenza live della band. Non appena gli Iridyum troveranno una propria identità sonora non discendente da generi e stili comuni saranno pronti per tentare la scalata al successo dato il loro straordinario talento.

Voto 6/10

Michele Perrella