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Il Re del Gancio
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Ispirazione e sangue 'siculo', se mi è permesso dire, gli Iridyum dal 2002 portano avanti il loro progetto musicale con due autoproduzioni quali 'SlamD' del 2003 e 'No cover up' del 2005 che per l'occasione recensiremo per il popolo di Metalbeta. Ben riuscita la tendenza all'alternative rock che anche grazie all'enfasi della vocalist 'front-girl' Laura riesce a dare i suoi frutti migliori con un mix di liriche e melodie rockeggianti. L'album in questione è composto da ben 6 tracce, è un'autoproduzione, che nella fantasia comune può essere sinonimo di scarsa credibilità artistica, ma che nel caso degli Iridyum è proprio l'opposto. Qua parliamo di una band costruita su forti e solide basi musicali e soprattutto da idee positive. Ad un primo e superficiale ascolto dell'album si può pensare ad una band che ricalca le orme dei più famosi 'Lacuna Coil' ed 'Evanescence' per via dello stile canoro della voce femminile. Ma è qua il primo errore, si deve ascoltare bene tutti e sei brani per capire che in realtà chi giudica i palermitani Iridyum una copia delle band citate in precedenza , di musica non ha capito un bel niente. Le idee dicevamo sono l'asse in cui si sviluppa la musica degli Iridyum, melodica, molto orecchiabile e di facile ricezione mentale. Devo dire che sono rimasto personalmente estasiato dalla morbida e lirica voce di Laura, ma non dimentichiamo che la stessa è supportata da una band con capacità tecniche di tutto rispetto. La band per l'appunto composta da Mirko alle pelli, Davide alla chitarra (co-fondatore degli Iridyum con Laura), il lavoro alle tastiere riesce a dare maggiore enfasi nelle fasi melodiche e Sebastiano al basso insieme al compagno di asce Angelo. Ragazzi qui si parla di emozioni vere espresse e compresse in un album che a mio dire merita una platea più ampia che la segregazione del genere musicale, che in Sicilia rischia di soffocare nell'anonimato. I brani?! Da sottolineare la rocckeggiante e lirica 'Free puchase' insieme ad 'Over time doors', bella le metallara 'Life breathe', la più melodica 'To a friend', poi l'attendista e malinconica 'My war' e per concludere con la ciliegina sulla torta 'A word window', brano prorompente e molto ritmico. Che dire, sono rimasto davvero impressionato in positivo da questi siciliani, che sono sicuro faranno parlare di se in futuro. Al momento ci godiamo questo album in attesa di recensire il prossimo, magari prodotto da una casa discografica di successo visto che tutto quello che hanno ottenuto fin adesso è solo frutto della loro bravura e capacità artistica!

Voto 8/10

Dylandog75